Intorno alla Rocca, lungo il sinclinale del Chiarone, ci sono molte cavità naturali abitate in epoca preistorica, come dimostrato dall’instancabile studio di Antonio Zucconi, noto archeologo autodidatta di Pianello, aiutato da Francesco e Arnaldo Bengalli, proprietari di Rocca d’Olgisio.
Vi si arriva a piedi attraverso tortuosi sentieri, oggi liberati dalla vegetazione e quindi facilmente percorribili. Sono emersi, grazie ad opere di sterro, gradini scavati nella roccia, un altare sacrificale, un dolmen (Costa di Roccapulzana), una capanna ed una grotta con simboli funerari. Nella grotta chiamata “delle Sante” c’è una bellissima incisione che rappresenta un ramo con foglie. La grotta ricorda la leggenda secondo cui, nel 550, la Rocca appartenne a Giovannato, padre delle sante Liberata e Faustina, che fuggirono a Como per fondarvi il monastero benedettino di S. Ambrogio.
Nei mesi di maggio e giugno l’Associazione Gruppo Geo Paleontologico, guidata dal ricercatore locale Antonio Zucconi, organizza una serie di percorsi domenicali alla scoperta del mistero di queste grotte.
Da notare infine che la valle del Chiarone riveste grande interesse paesaggistico in quanto la valle è caratterizzata da un fitta flora, come il fico d’India nano e la quercia da sughero “crenata”.
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