Nei sotterranei della Rocca Dal Verme, sede del Municipio di Pianello Val Tidone, ha sede il Museo Archeologico della Val Tidone, inaugurato nell’aprile del 1999 grazie alla collaborazione instauratasi tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna, l’Amministrazione Comunale di Pianello ed i volontari della locale Associazione Archeologica Pandora.
Il Museo è costituito da tre sale.
Nella prima sala sono conservati fossili che illustrano le fasi di formazione della pianura padana, materiali di interesse archeologico provenienti da collezioni e la stele funeraria di Valeria Nardis, databile ad epoca romana altoimperiale, rinvenuta in una zona nella quale era già stato recuperato un capitello graffito e decorato da volute, ovoli e palmette, forse pertinente ad un’edicola sepolcrale.
Nella seconda sala sono esposti reperti che documentano la presenza umana in Val Tidone in epoca preistorica e protostorica (dal V millennio a.C. alle soglie della romanizzazione – II/I secolo a.C.). Uno spazio notevole è dedicato ai materiali della Piana di San Martino, in prevalenza manufatti ceramici, che testimoniano la vita di un insediamento sviluppatosi in particolare nel corso del I millennio a.C.
La terza sala del Museo, la più ampia, contiene testimonianze di epoca prevalentemente romana, anche se non mancano oggetti riconducibili all’alto Medioevo. In particolare vi è esposta una campionatura significativa dei reperti ritrovati nell’abitato romano identificato presso l’attuale cimitero di Pianello, un insediamento che, indagato nel corso di varie campagne di scavo promosse dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna, si sviluppò nel periodo compreso tra il I secolo a.C. ed il I secolo d.C. Ad esso in epoca tardoantica - altomedievale si sovrappose una necropoli della quale, al momento, sono state individuate varie decine di sepolture ad inumazione. I reperti presentati consentono di ricostruire non solo attività produttive di livello locale, ma anche itinerari commerciali di più ampio respiro, a seguito dei quali giunsero in Val Tidone prodotti realizzati sia nelle diverse regioni della penisola italica, sia nei territori transalpini (ad esempio frammenti di terra sigillata sudgallica e di anfore spagnole).
L’esposizione prosegue con i materiali romani provenienti dai vari siti della valle, in particolare con il sarcofago da Vicomarino e con i reperti della sepoltura di Ganaghello e della villa di Arcello e si conclude con i manufatti inquadrabili tra epoca tardoantica ed altomedievale tornati alla luce in località Piana di San Martino.
Orari di apertura del Museo:
periodo estivo (dal 1/5 al 30/9) domenica 10.00-12.00 e 16.00-19.00;
periodo invernale (dal 1/10 al 30/4) domenica 10.00-12.00.
Per accedere al Museo in altri giorni e/o fasce orarie è necessaria la prenotazione.
Per informazioni: 0523/998111 (Comune di Pianello).
Per maggiori informazioni sui Musei Piacentini: www.piacenzamusei.it
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