Sotto il profilo geomorfologico la Val Tidone si presenta in uno stadio di giovinezza avanzata, in cui prevalgono fenomeni di erosione nella parte montana con forti pendenze dei versanti, fenomeni di trasporto nel tratto medio ed infine fenomeni di deposito e colmata nella vasta pianura alluvionale.
La parte più elevata della Val Tidone è quella che fa da spartiacque con la Val Trebbia, sul confine sud. Tale spartiacque è contraddistinto, da monte verso valle, dai monti Pietra Corvo (1078 m slm), Mosso (1008 m s.l.m.), Lazzaro (987), Variola (875). Altri rilievi sono situati sul confine ovest monte Lazzarello (866 m slm), monte Bissolo (560 m slm); caratteristico è il massiccio centrale di Monte Aldone (810 m slm). Da questi rilievi, con versanti anche ripidi, il territorio declina progressivamente nelle zone collinari fino ad arrivare al minimo di altitudine nella parte pianeggiante del comune di Pianello a quota 150 m slm.
Una caratteristica morfologica di notevole significato è rappresentata dalle numerose frane nel tratto di bassa e media montagna. Alla sufficiente stabilità dei piani culminanti degli spartiacque succedono, infatti, più a valle lembi marnosi ed argillosi che divengono facilmente sede di imponenti movimenti franosi. La causa immediata di questi dissesti è sempre da attribuire alla presenza di acque, sia quelle piovane che infiltrandosi nel sottosuolo rendono incoerenti le rocce argillose, sia quelle di falda che mantengono i terreni in un continuo stato di imbibizione e indeboliscono la resistenza al taglio degli ammassi rocciosi, lungo le superfici di discontinuità.
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